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PTP-NB PDH I ponti radio isotropici terrestri sono sistemi di telecomunicazione punto-punto (PTP) per la trasmissione a distanza di informazioni (voce, dati ecc) attraverso l’etere in campo aperto. Essi hanno sempre occupato le più alte frequenze tecnologicamente possibili, lasciando man mano le bande di frequenze più basse ai nuovi radioservizi di utenze domestiche. Ai giorni nostri le bande dove è allocato un variegato numero di canali, sono porzioni di frequenza nell'intorno dei: 6, 7, 8, 11, 13, 15, 18, 23, 26, 28, 32, 38 GHz. |

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Le frequenze sotto gli 11 GHz sono utilizzate in collegamenti molto lunghi (long haul), anche migliaia di chilometri con l'uso di ripetitori. Per l'area urbana invece sono utilizzate le frequenze sopra gli 11 GHz; normalmente sono terminali punto-punto, situati ad una distanza massima di una decina di chilometri. Le larghezze dei canali furono fissate ai tempi delle trasmissioni analogiche in modulazione di frequenza. Nelle bande sotto gli 11 GHz; sono impiegate larghezze di canale di 14, 28, 29, 30 e 40 MHz. Per le bande sopra gli 11 GHz dove iniziarono le prime trasmissioni digitali terrestre, furono aggiunti canali larghi 50 e 56 MHz. I ponti radio digitali a banda stretta (Narrow Band) sono basati sulla modulazione digitale di una “portante”. I sistemi Narrow Band sono molto efficienti, consentono quindi elevate capacità trasmissive con il minimo utilizzo di risorsa radio. Nei sistemi di telecomunicazioni plesiocroni PDH (Plesiocronous Digital Hierarchy) la velocità minima di bit rate da trasferire è di 2 Mbps, seguono 4 – 8 -16 Mbps fino ad arrivare a 34 Mbps. Causa le limitate larghezze dei canali, descritte in precedenza, i ponti radio, nonostante l'utilizzo di complesse modulazioni, possono trasmettere velocità massime di 34-48 Mbps. |
Esigenze
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Applicazione
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Emisfera Sistemi S.p.A.
- 42124 Reggio Emilia, Via Ferravilla, 25/A
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